Uno spettacolo sulla poesia di Guido Gozzano, più precisamente un melologo che vuole celebrare un autore piemontese, non sempre adeguatamente valorizzato, e proporre una rilettura dei suoi versi al pubblico che ama la poesia e ai giovani. “Melologo” ovvero spettacolo in cui la musica svolge un ruolo importante, non inferiore a quello del testo: gli strumenti con le loro sonorità interagiscono con i versi, possono essere in sottofondo o intervenire di contrappunto o piuttosto aprire ampie parentesi. In ogni caso le note si uniformano al colore crepuscolare dell’opera gozzaniana.
Il testo si sviluppa tra due capolavori del poeta di Agliè: il poemetto La signorina Felicita e la poesia Le golose. Il corpo dello spettacolo è composto soprattutto dal lungo testo di Felicita, ma il finale è lasciato all’ironia divertita e travolgente dedicata alle signore che mangiano le paste nelle confetterie. Le musiche, eseguite da un ensemble acustico e atipico, sono composizioni originali di Giorgio Penotti, polistrumentista, compositore e arrangiatore, che da alcuni anni si dedica alla didattica musicale nelle scuole e alla scrittura di musiche originali di commento dell'immagine o dell’azione teatrale.
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