Intorno a Pin, come veniva chiamato confidenzialmente il grande poeta di Colleretto, si muovono artisti come Puccini, Mascagni, Leoncavallo, Catalani e Cilea: una generazione che cresce nel culto di Verdi, ma che si fa strada guardando ad un romanticismo fatto non più di leggende eroiche e vicende corrusche, ma di personaggi dai sentimenti più prossimi alla gente comune, quasi “presi dalla strada”. E’, insomma, la poetica verista, che nell’opera lirica ha un modello di realismo disincanto e cinico nella Traviata.
D’altronde, a Violetta, la verdiana “signora delle camelie”, sono imparentate le varie Manon, Santuzza, Nedda, Tilda, Wally e Adriana, eroine di un mondo sempre in bilico tra slanci d’amore e catastrofi sentimentali.
__________________________________________________________________________________________________________