Francesco De Gregori nasce a Roma nel 1951, dove frequenta il liceo classico Virgilio e vive in prima persona gli eventi e i fermenti politici del movimento studentesco del '68.
Fortemente ispirato dalla musica e dai testi di Fabrizio De Andrè, ma anche successivamente dalle canzoni di Bob Dylan e Leonard Cohen , De Gregori inizia ad esibirsi, appena sedicenne, al Folkstudio, il piccolo locale di Trastevere, luogo prediletto dei musicisti di tutto il mondo di passaggio per Roma. In quel periodo comincia a scrivere ed eseguire le sue prime canzoni.
Il Folkstudio è frequentato da altri giovani cantautori come Antonello Venditti, Mimmo Locasciulli, Paolo Pietrangeli; da jazzisti come Mario Schiano e Marcello Melis.
Nella sua carriera un incontro fortunato è stato quello con Giovanna Marini, carismatica musicista che da quasi quarant'anni si divide tra ricerca sulla musica popolare e nuove composizioni: al suo fianco De Gregori sembra abbandonare tutte quelle ruvidezze, quell’atteggiamento schivo che gli hanno procurato la fama di “principe severo”. Da questo sodalizio è nato Il fischio del vapore, l'album che raccoglie alcune tra le più belle canzoni popolari italiane: Bella Ciao nella versione originale, Sacco e Vanzetti, I treni per Reggio Calabria, L’abbigliamento di un fuochista e Il tragiconaufragio della Nave Sirio.
Nel 1983 Francesco De Gregori ha pubblicato la sua canzone forse più famosa, La donna cannone, ispirata da un articolo di cronaca, che racconta la crisi di un circo ormai orfano del suo numero di maggior successo fuggito per inseguire un suo grande amore.
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