Il pranzo di Babette
dal racconto di Karen Blixen
ideazione e regia di Mirko Artuso
con Laura Curino, Enzo Toma,
Anna e Alessandra Bragagnolo, Davide Caramella
drammaturgia di Francesco Nicolini
ambientazione e allestimento di Andrea Petron
LA PICCIONAIA – I CARRARA TEATRO STABILE DI INNOVAZIONE
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Castello di Masino |

Laura Curino |
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Raccontare e cucinare sono una sublime forma d'arte, e il convivio è un dono. Lo spirito e la carne possono condividere la stessa mensa. Ecco allora u na serata di grande suggestione per una cena raffinata e un evento teatrale: 50 spettatori attorno ad un tavolo saranno guidati da un'ammaliante Laura Curino e da un sornione Enzo Toma alla scoperta delle vicende di Babette e dei sapori del suo meraviglioso pranzo, con un menù, interpretato di volta in volta da uno chef diverso.
“Il tempo stesso s'era diluito nell'eternità”, scrive Karen Blixen, autrice de Il pranzo di Babette, di cui molti ricorderanno l'eccellente trasposizione cinematografica del 1987 con Stéphane Audran e la regia di Gabriel Axel.
L’intreccio tra cucina e teatro è una sorpresa e un miracolo concreto, e la mescolanza di sapori ed emozioni lascia tracce essenziali di saperi, visioni, turbamenti. Cibo e arte: un rispecchiamento che torna di frequente, con metafore a più sensi: la sproporzione tra il tempo del lavoro e quello del consumo, l'unità indissolubile tra corpo e spirito, la creatività per sé e per gli altri, il rinnovarsi dell'opera anche quando gli ingredienti sono gli stessi.
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