La proposta, elaborata con l’Associazione Donna Sommelier Europa, prevede la pre-sentazione e la degustazione in tre teatri lirici italiani e in altrettanti teatri stranieri, durante gli intervalli tra gli atti delle opere di Giacosa e Puccini, di specialità enogastronomiche (dai vini ai prodotti di alta pasticceria) appo-sitamente concepite e realizzate da produttori canavesani per il Centenario giacosiano, presentati e offerti in piatti e contenitori fabbricati dai ceramisti di Castellamonte.
Il Canavese vanta un “paniere” gastronomico ed enologico di assoluta rilevanza: il patrimonio ampelografico è caratterizzato da varietà autoctone di grande pregio, storicamente documentate nel territorio sin dall’Alto Medioevo: l’Erbaluce (Albaluce), definita da Giovanni Battista Croce, gioielliere di Carlo Emanuele I, nel trattatelo Dell’eccellenza e diversità dei vini che sulla collina di Torino si fanno (1606), “l’uva che biancheggiando risplende”, dono della ninfa Albalus, genuis loci delle dolci colline canavesane, oggi particolarmente apprezzata nelle sue tipologie di eccellenza (vinificazione passita e spumantizzata); il raro e possente Carema, nobile Nebbiolo, le cui vigne si-gnoreggiano negli splendidi terrazzamenti che si affacciano verso la Valle d’Aosta.
Accanto alla produzione vinicola, le prelibatezze di una cucina sobria e fantasiosa, con ingredienti unici: dai formaggi freschi (i mitici “tomini” di latte vaccino, la Toma Œd Trausela) alle produzioni a più lunga con-servazione, ottimi abbinamenti per il Carema, senza contare gli squisiti dolci a base di mais, con farine integrali macinate a pietra o le delizie al cioccolato, che ben si accordano con il Passito di Caluso.
La varietà e la qualità dell’offerta ben si pre-stano a predisporre itinerari di turismo enogastronomico, che possano offrire agli ospiti italiani e stranieri il significato autentico di una cultura materiale invidiabile, unita alla bellezza del paesaggio. L’eccellenza enogastronomica rappresenta uno straordinario veicolo di promozione turistico-culturale, stimolando la conoscenza di una terra del Piemonte che vanta tra le sue peculiarità una rara sintesi tra fedeltà alle tra-dizioni e progetti innovativi, dove il piacere della convivialità diviene interesse, scoperta, benessere.
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Per l’opitalità offerta agli spettacoli del Parco Culturale del Canavese si ringrazia:
Paolo ed Elisa Cattani, Casa Giacosa, Colleretto Giacosa
Stefano Centone, Castello di Borgomasino
Giovanna Conrieri, Villa Il Meleto, Agliè
Marco Datrino, Castello di Torre Canavese
Vittorio e Alessandra Delatour, Castello di Strambino
Vittorio della Croce, Villa Malfatti, San Giorgio Canavese
Paolo Emilio Ferreri, Casa Drovetti, Barbania
Famiglia Naghiero, Castello San Giuseppe, Chiaverano
Elda Viletto, Castello di Moncrivello
Club Amici della Valchiusella, Miniere di Traversella |
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