26 Novembre 2011 ore 21
Ivrea, Teatro Giacosa
Leo Gullotta
Il piacere dell’onestà
di Luigi Pirandello
e con Martino Duane, Paolo Lorimer, Mirella Mazzeranghi, Valentina Beotti, Antonio Fermi, Federico Mancini, Vincenzo Versari
regia di Fabio Gross
TEATRO ELISEO
Portato per la prima volta in scena il 27 novembre 1917 da Ruggero Ruggeri con la sua compagnia nel teatro Carignano di Torino, Il piacere dell’onestà, il cui disegno drammaturgico è tratto dalla novella Tirocinio del 1905, racconta di Angelo Baldovino, uomo fallito e di dubbia moralità, che accetta solo per “il piacere dell’onestà” di sposare Agata, ragazza di buona famiglia che aspetta un bambino da un uomo maritato, il rispettabile marchese Fabio Colli.
L’onestà era concetto di gran peso nel periodo in cui Pirandello concepì la sua opera e rimane un concetto di lacerante significato nell’epoca in cui viviamo in cui i valori smarriscono ogni certezza e i confini tra equo e iniquo si fanno sempre più incerti.
Nel testo pirandelliano il protagonista indossa la maschera dell’uomo onesto e appare come un diverso che, dietro allo schermo della sua rettitudine, sfida convenzioni sociali e egoismi personali.
Messo alle strette per costringerlo a contravvenire alle proprie responsabilità, Angelo Baldovino continua a mantenere intatta la propria “maschera” di uomo onesto, finendo così per mettere spietatamente a nudo la disonestà di tutti gli altri.
La metafora adottata da Pirandello intende dimostrare come l’essere e l’apparire siano in realtà categorie prive di valore, derivate solo dalle convinzioni e dal conformismo della società.
Leo Gullotta prosegue con questo spettacolo la ricerca attraverso la drammaturgia pirandelliana, attingendo risultati di grande efficacia.
Fuori le Mura








