regione piemonteCittà di IvreaComune di Montalto DoraComune di BanchetteComune di Colleretto GiacosaComune di BollengoComune di San Giorgio CanaveseIl Contato del Canavese

26 Aprile 2017 ore 20.45

Teatro Giacosa, Ivrea

Umberto Orsini, Massimo Popolizio, Alvia Reale, Elia Schilton

IL PREZZO

di Arthur Miller

Regia Massimo Popolizio
traduzione Masolino D’Amico
scene Maurizio Balò
costumi Gianluca Sbicca
luci Pasquale Mari
Compagnia Orsini

Il Prezzo di Arthur Miller diretto da Massimo Popolizio, in scena anche da interprete in  un testo spietato e crudele, con accanto uno dei più prestigiosi nomi del teatro italiano, Umberto Orsini.

Due grandi interpreti a confronto per un dramma poco frequentato in Italia, ma che riflette sulla questione sociale di un’economia basata sul profitto e sul “prezzo” da pagare per raggiungere i propri obiettivi. Rappresentato nel 1968 a Broadway, per 429 repliche consecutive, il lavoro scandaglia i temi più cari allo scrittore americano: la critica al sistema economico, crudele e spersonalizzante, i difficili rapporti familiari, la responsabilità etica individuale. Una panoramica sul significato della colpa e della complicità, della dignità personale e della coscienza collettiva, ma sempre attraverso lo stile di Miller nel suo mettere al centro il singolo e la propria famiglia all’interno di un sistema dominato dal profitto ad ogni costo.

Dello spettacolo, prodotto dalla Compagnia Orsini, ne sono protagonisti Umberto Orsini, nel ruolo di Solom, lo stesso Massimo Popolizio nel ruolo di Victor, e con loro Alvia Reale, nel ruolo di Esther, ed  Elia Schilton, nel ruolo di Walter, insieme danno vita a personaggi di profonda e dolorosa umanità, stretti tra minute speranze e grandi delusioni. Tutti riuniti in uno spazio che diventerà il contenitore dei loro ricordi, dei dissensi, degli scontri e delle diverse concezioni di vita.

 «Ne Il prezzoci ricorda Umberto Orsini, direttore artistico della Compagnia – Miller fotografa con spietata lucidità e amara compassione le conseguenze della devastante crisi economica avvenuta negli Stati Uniti nel ‘29. Figli di un padre che ha subito drammaticamente questa crisi, due fratelli si incontrano dopo alcuni anni dalla sua morte per sgomberare un appartamento in cui sono accumulati i mobili e gli oggetti raccolti dal padre nel corso della sua vita e che sta per essere demolito. Un vecchio broker è chiamato per stabilirne il prezzo. Dietro questo semplice spunto emergono tutte le incomprensioni e le menzogne che la paura della perdita improvvisa del benessere possono esercitare su chi si dibatte nella crisi. Miller tratta questo tema con la sua consueta maestria facendoci scoprire un capolavoro che, pur venendo da lontano, ci riporta ai nostri giorni così pieni di incertezze».

 «Ho accolto con grande entusiasmo la responsabilità di dirigere questa commedia– annota Massimo Popolizio – È un’opera a mio avviso molto importante perché riprende argomenti cari a Miller e ad altri autori americani della seconda metà del Novecento che hanno focalizzato sul tema della famiglia e del disagio economico legato a mutamenti storico-economici il loro interesse più appassionato. In questa commedia tutto ha un prezzo: le scelte, i ricordi, gli errori, le vittorie e le sconfitte. Ma quello che mi ha colpito di più, in questo lavoro così ben strutturato nella sua alternanza di momenti divertenti e di momenti drammatici, è stata la consistenza e lo spessore dei quattro personaggi che animano la storia». Un poliziotto di New York che deve vendere tutti i mobili accumulati da un padre che per anni si era isolato in un appartamento in cui questi oggetti erano accatastati, e che a sedici anni dalla sua morte devono essere venduti perché l’edificio sta per essere abbattuto. Una moglie con problemi di alcool e di depressione. Un fratello che da anni ha fatto un suo percorso di successo perché ha saputo allontanarsi dalle conseguenze della crisi e col quale il poliziotto non ha contatti da più di dieci anni e che ricompare sulla scena proprio in occasione di questa vendita. E un quarto personaggio, un venditore di mobili usati, che dovrà stabilirne il prezzo. «Un dialogo a volte divertente come una commedia di Woody Allen e a volte tragico come un dramma di O’Neil – continua Popolizio – Un testo per attori. Un’occasione di stare in scena con i colleghi che amo e coi quali ho condiviso molti momenti della mia vita artistica. Sarà un’esperienza felice dirigerli perché essi parlano un linguaggio che ben conosco: quello del teatro di interpretazione».

 

 

Sito web realizzato da Basedue in collaborazione con Grafiche Bolognino Ivrea