24 Febbraio 2012 ore 21
Ivrea, Teatro Giacosa
Paolo Bonacelli, Patrizia Milani, Carlo Simoni
Il malato immaginario
di Molière
regia di Marco Bernardi
TEATRO STABILE DI BOLZANO
Il malato immaginario è l’ultimo grande capolavoro comico di Molière. Una farsa all’antica, colma di eccellenti spunti comici, in cui alcuni strani elementi di verosimiglianza permettono di ipotizzare un certo modo concreto o - se si preferisce - una certa visione del mondo. La farsa è quella che Molière, primo attore del re, uomo di mestiere, ha ideato e scritto per il divertimento e per la digestione del suo sovrano; la visione del mondo (che mai il poeta riesce a nascondere, neppure nell’opera di più disincantato mestiere) è quella di un uomo che ha smarrito nelle delusioni della vita la fiducia in se stesso e nei propri simili, e la stessa voglia di vivere.
L’inconciliabilità, o forse meglio l’antinomia non risolta tra questi due opposti elementi fanno del Malato immaginario un’opera di straordinaria ricchezza e un lancinante documento della condizione interiore di Molière nel suo ultimo anno di vita.
Fra i suoi capolavori è quello che ai nostri occhi di posteri appare più circonfuso da un alone sacro: proprio recitando questo testo Molière morì in scena interpretando Argan, su quel mitico seggiolone al centro che tuttora si conserva alle Comédie Française.
Il Malato Immaginario è il testamento che Molière ci lascia morendo: lo lascia da par suo, con gli intrighi di sempre, naufragato e nascosto nella beffa e nel riso, nel gioco di prestigio tra realtà e finzione, o meglio tra finzione e finzione della finzione, che è l’amara filosofia di tutto il suo teatro.
Un interprete d’eccezione, Paolo Bonacelli, dà vita sulla scena di oggi a un personaggio mitico di ieri e ne ricava una interpretazione originale e di straordinaria profondità.
Fuori le Mura








