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| L'INNESTO |
di
Luigi Pirandello
con
Maria Ariis, Francesco Colella, Aurora Falcone, Daniela Fazzolari,
Ornella Ghezzi, Sergio Mascherpa,Fabrizio Matteini, Luigi Mezzanotte,
Oreste Valente, Carlotta Viscovo
drammaturgia e regia
Monica Conti
scene
Guido Buganza
direttore dell’allestimento
Gennaro Cerlino
in coproduzione con L’ART
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La Compagnia durante le prove |
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Ogni singola opera del maestro siciliano è un mondo che si apre e che lascia profondi interrogativi
capaci di sedimentarsi e lavorare nell’intimo di ciascuno di noi per molto tempo.
L’Innesto, pubblicata da Treves nel 1921 e rappresentata per la prima volta al Teatro Manzoni
di Milano, dalla compagnia Virgilio Talli, il 29 gennaio 1919, è un’opera di Pirandello quasi
sconosciuta e pochissimo rappresentata che merita di essere riproposta per la sua sorprendente
modernità. Si parla di uno stupro subito a Villa Giulia da una giovanissima signora. Dopo questo stupro la signora, sposata da sette anni e senza figli, rimane incinta.
L’opera ha un grande interesse tematico: da un lato, Pirandello affronta i temi della femminilità,
della maternità, dell’eros femminile con una crudezza insolita, modernissima e, dall’altro,
pone come controcanto il lato oscuro del desiderio.
Colloca la vicenda in un contesto sociale che, sorprendentemente, potrebbe essere anche il nostro.
Il linguaggio non è unitario e oscilla dalla commedia al melodramma, quasi per mettere “fasciature di protezione” ad argomenti troppo “sporchi”. Anche questo è molto moderno e consente un lavoro affascinante con gli attori, lo spazio scenico e il tessuto drammaturgico.
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